il paese sta combattendo una battaglia difficile. Il nemico è subdolo, non lo vediamo ma sappiamo che può essere sconfitto, sui tempi, molto dipenderà dai nostri comportamenti e dalle prescrizioni che dobbiamo scrupolosamente seguire.
Gli uffici di Cia Agricoltori Italiani Imola riceveranno il pubblico solo su appuntamento a partire dal 18 maggio. Continuiamo a lavorare per le aziende ma lo facciamo in modo diverso, per il bene di tutti. Il settore agricolo non si ferma e nemmeno noi.
Per agevolare le attività del settore agricolo durante l’emergenza sanitaria, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di semplificare le procedure per il carburante agricolo agevolato. A tal fine occorre comunicare al più presto la rimanenza dei carburanti (gasolio e benzina) al 31/12/2019. Sarete contattati nei prossimi giorni per agevolare l’invio delle comunicazioni.
C’è almeno un fattore positivo in una situazione così grave. Secondo i dati sulla qualità dell’aria rilevati da Arpae in questi giorni, la nostra regione e gran parte del Nord sono “Verdi”: in sostanza i livelli di PM10 sono sotto i 25 µg/m3 e dunque la qualità dell’aria è molto buona. Questa è la fotografia di domenica 15 marzo, quando anche gran parte delle attività produttive si è fermata e il traffico di auto e mezzi pesanti sulle strade era pressoché azzerato. Rilevazioni del tutto simili sono state rese note nei giorni scorsi anche dall’ESA (European Space Agency) che, grazie ai suoi sofisticati satelliti, ha indicato che i livelli di inquinamento – soprattutto delle emissioni di diossido d’azoto un gas altamente tossico – si sono abbassati notevolmente sull’Italia settentrionale.
Cia-Agricoltori Italiani, insieme alle altre associazioni di categoria, ha siglato un’intesa per la sospensione o l’allungamento del pagamento dei prestiti al 31 gennaio 2020. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.
“Condividiamo pienamente le richieste che il nostro presidente nazionale Dino Scanavino ha fatto a Giuseppe Conte per superare la crisi del settore provocata dall’attuale situazione sanitaria. Interventi urgenti finalizzati ad arginare la sfiducia nei confronti del nostro Made in Italy, per far ripartire l’export e colmare il gap dell’assenza di manodopera stagionale. Ma voglio ricordare che questa emergenza è arrivata in un contesto di forte crisi preesistente, dovuta ai gravi problemi fitosanitari e alla continua e inarrestabile contrazione dei prezzi. E queste due situazioni continuano a rimanere irrisolte – spiega Giordano Zambrini, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Imola.
Informiamo i nostri associati che a partire da lunedì 9 marzo, adotteremo alcune misure per prevenire la diffusione del coronavirus.
L’accesso agli uffici sarà consentito solo su appuntamento, telefonando allo 0542/646111.
In base alle esigenze specifiche sarà possibile selezionare uno dei nostri interni:
1 SERVIZIO FISCALE
2 DATORI DI LAVORO
3 UFFICIO TECNICO
4 PATRONATO
5 AMMINISTRAZIONE
6 UFFICIO CONSULENZA
7 SERVIZIO SINDACALE
0 SEGRETERIA
Sarà inoltre possibile contattare telefonicamente i nostri tecnici e consulenti:
DATORI DI LAVORO – 349/1517078
UFFICIO TECNICO – 335/1354751
PATRONATO : Cinzia – 349/8461536, Mirco – 335/7768487
UFFICIO CONSULENZA: Elena – 349/3150595, Giuliana – 335/7768490, Jacopo – 329/4529009 , Roberta – 335/7768484
Rimangono, inoltre, valide le indicazioni della Regione Emilia-Romagna che ha predisposto la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Pertanto tutte le attività di natura aggregativa, convegnistica e formativa sono sospese fino a data da destinarsi.
Ci scusiamo per i disagi ma sono disposizioni volte a tutelare il bene di tutti
Piena e completa condivisione da parte di Cia – Agricoltori Italiani Imola delle osservazioni e proposte di Marina Collina, segretaria generale Cgil, espresse nel corso dell’assemblea annuale del sindacato, durante il quale si è inevitabilmente parlato della crisi economica ed occupazionale che ha colpito anche l’imolese. Crisi che riguarda anche il settore agricolo, visto che i cali produttivi in frutticoltura e la sempre minor richiesta di manodopera stagionale, rischia di far perdere centinaia di posti di lavoro e dunque di disoccupazioni agricole, che l’Inps elargisce solo se si raggiungono un determinato numero di giornate lavorate.
“Chiamarli cambiamenti climatici è ormai un eufemismo, questo è il nostro clima, che si è “stabilizzato” negli ultimi anni e con il quale dobbiamo fare i conti. Un clima che molto spesso non è più adatto all’agricoltura che conosciamo, perché caratterizzato da inverni brevi e miti che somigliano più alla primavera ed estati siccitose, alternate a precipitazioni di natura spesso violenta e distruttiva – spiega Giordano Zambrini, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Imola, osservando l’attuale situazione nelle campagne.